Il buon seme 2005




Atti 14:17; 1 Tessalonicesi 5:18

Avete pensato a ringraziare Dio?

Abbiamo un buon vicino di casa, onesto e lavoratore. Aveva saputo esercitare bene il suo mestiere. Aveva mostrato anche molta dedizione per sua moglie, diventata cieca all'inizio del matrimonio; ora ha quasi ottant'anni. È una persona degna di rispetto, gradevole… piuttosto soddisfatto di sé stesso. Durante una visita in occasione dell'anno nuovo mentre si lasciava andare ai ricordi, mio padre gli chiese con affetto: "Ha pensato di ringraziare Dio per tutto ciò che le ha dato"? Il nostro vicino alzò la testa, parve sorpreso, poi abbassò lo sguardo e non rispose. La domanda era stata come una freccia per la sua coscienza. In seguito ha incominciato a dimostrare un certo interesse per la fede.
La vita stessa, la vita di per sé, è già un previlegio per il quale dobbiamo ringraziare Dio. La nostra vita può essere breve, o essere densa di sofferenze, ma resta un dono del creatore. Non c'è nulla che abbia valore se non c'è la vita. Un meraviglioso paesaggio, per esempio, ha valore se vi sono degli esseri umani che lo apprezzano. Persino una vita animale è meglio dell'assenza di vita (Ecclesiaste 9:4). Ma è certamente vero che è la vita umane ad avere un valore maggiore. Essa è veramente preziosa e richiede di essere vissuta con riconoscenza.

La vita di qualcuno può essere rovinata persino perduta; ma può essere vissuta in una nuova relazione con Dio che vuole comunicarci la propria natura e dare un senso alla nostra esistenza. Com'è bella una vita che si sviluppa in armonia con Dio stesso, mediante Gesù Cristo!

Ogni tipo di preghiera (1)

Per mezzo della preghiera, il credente si rivolge a Dio, un Dio che ascolta la preghiera, che è onnipotente e ama chi confida in Lui. La preghiera ha sempre costituito una grande risorsa per i credenti di ogni tempo. La Bibbia invita il credente a pregare:
Per ogni cosa (Filippesi 4:6). Niente è troppo piccolo o insignificante per Dio; tutti i dettagli della vita quotidiana possono essere presentati a Lui in preghiera.
In ogni luogo (1 Timoteo 2:8). Dio è in ogni luogo ci vede e ci ascolta: dunque possiamo parlare con Lui dovunque ci troviamo.
A tutte le ore (Salmo 5:3; 141:2). Al mattino o alla sera, di notte o di giorno Dio non "dorme" mai: è sempre attento, possiamo rivolgerci a Lui in ogni momento.
In ogni tempo (Salmo 62:8; Efesini 6:18). Dall'infanzia alla vecchiaia. I "tempi" della vita si susseguono periodi felici e difficili, gioie e prove, nella vita da singoli o in famiglia… Dio resta sempre lo stesso, e la preghiera è una risorsa permanente.
Con ogni tipo di preghiera (Efesini 6:18). La preghiera può prendere svariata forme: semplice richiesta, supplica, suppliche insistente, richiesta di aiuto, sfogo di cuore, grido di angoscia, ringraziamenti, lode e adorazione…
Nella Bibbia troviamo molti credenti in preghiera e nella prossima settimana considereremo alcune di queste preghiere che illustrano l'immensa varietà di questa risorsa messa a nostra disposizione.

Camminare con Dio

ALESSIO PANCANI·MERCOLEDÌ 18 APRILE 2018
Poi udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò? E chi andrà per noi?» Allora io risposi: «Eccomi manda me!»” Isaia 6:8[la1] .
Dio non aveva rivolto il suo appello direttamente al profeta. Isaia aveva solo sentito dire che Dio chiedeva: chi andrà per noi? La chiamata di Dio non è per pochi eletti, ma per tutti, che io presti ascolto o che io non presti ascolto la Sua chiamata rimane e tutti noi ne siamo consapevoli. Dio non esercitò nessuna pressione su Isaia, Egli rivolse solo un appello mettendo il luce un bisogno, vi era la necessità di portare un messaggio da parte di Dio. E chi andrà per noi?
Quando parliamo della chiamata di Dio, siamo propensi a dimenticarci di un fatto molto importante: la natura di Colui che chiama. Vi sono diversi richiami: quello del mare, quello della montagna o dei grandi spazi aperti; ma pochi sono coloro che li odono. Il richiamo è l'espressione della natura da cui esso proviene e lo si può intendere solo se vi è una natura corrispondente. Il richiamo di Dio è l'espressione della natura di Dio non della nostra, in esso vi è una voce amorevole che noi soli riconosciamo.
Questa voce spesso non è in accordo con il nostro temperamento, con le nostre idee, con le nostre vie e con i nostri desideri. Fino a che continuerò a misurarmi con le caratteristiche della mia personalità e a preoccuparmi di quello a cui sono portato non potrò mai rispondere al richiamo di Dio. La maggior parte di noi non ha orecchi che per ascoltare se stessi e perciò non riesce ad ascoltare quello che Dio dice.
E' necessario apportare un profondo cambiamento alle cose alle quali prestiamo ascolto. Dio deve avere la priorità, è sufficiente darli fiducia, arrendersi al suo amore. L'appello ancora oggi rimane aperto è necessario solo fare un passo avanti e dichiararsi disponibili ad essere mandati da Dio, ed io risposi: Eccomi manda me!





 [la1]8 Poi udii la voce del Signore che diceva: "Chi manderò? E chi andrà per noi?" Allora io risposi: "Eccomi, manda me!"
8. И услышал я голос Господа, говорящего: кого Мне послать? и кто пойдет для Нас? И я сказал: вот я, пошли меня.

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